Il Blog di Brandetti

Viaggiando tra Note, Schermi e strade

Ritmo mensile Novembre 2026

Il primo ascolto del mese ci porta tra i colori e i suoni vibranti della Campania, grazie alla collaborazione tra il DJ Dashiki e la cantante Dadà. Il loro singolo, Gianna Oh, è un brano che si propone come un vero e proprio “battito cardiaco“, un’esplosione di forza vitale positiva, proprio come raccontato dalla stessa Dadà. Scritta in un affascinante napoletano arcaico, la canzone descrive un’atmosfera vivida: una passeggiata lenta e sensuale tra i banchi di un colorato mercato di paese. Dal punto di vista sonoro, il pezzo è un mix che unisce sonorità elettroniche, world music, percussioni di chiara matrice mediterranea e il folklore campano.

Cambiamo completamente atmosfera e facciamo un salto nella Francia degli anni ’60. Je reviens te chercher (uscita nel 1967) di Gilbert Bécaud è un capolavoro della chanson ed è considerata una delle rarissime canzoni apertamente autobiografiche del repertorio dell’artista francese. La genesi del brano è molto romantica: Bécaud conobbe la top-model americana Cathryn Lee St. John (conosciuta come Kitty) a Parigi nel 1965. In seguito a un forte litigio e a una temporanea separazione, l’artista chiese al suo storico paroliere, Pierre Delanoë, di scrivere un testo che esprimesse il suo profondo desiderio di tornare dalla donna amata per ricucire il rapporto. La promessa contenuta nel brano (“Torno a prenderti”) si realizzò anche nella vita reale: Gilbert e Kitty si riconciliarono, si sposarono nel 1976 e rimasero profondamente legati fino alla scomparsa del cantante nel 2001. Recentemente la canzone è stata usata per lo spot della nuova Renault 4.

Per concludere il mese, vi propongo un tuffo nell’ethno-jazz e nella world music con gli Hadouk Trio, una delle formazioni europee più originali e affascinanti, attiva dalla metà degli anni ’90 alla metà degli anni 2010. Il loro nome unisce le sillabe di due strumenti chiave del loro sound: l’Hajouj (basso acustico della tradizione marocchina) e il Doudouk (antico strumento a fiato armeno).Il trio era formato da tre veri e propri maestri:

  • Didier Malherbe (fiati): leggenda del prog e del jazz-rock francese e co-fondatore dei Gong.
  • Loy Ehrlich (corde e tastiere)
  • Steve Shehan (percussioni): percussionista franco-americano.

Shamanimal (1999), è il disco che li ha consacrati. Oltre a essere un triangolo perfetto, è un disco di riferimento per gli audiofili. Se,amate le contaminazioni e produzioni cristalline, simili a quelle di Donald Fagen o Mike Oldfield, apprezzerete la registrazione. Vi segnalo un brano a me caro: Hadouk Blues, pezzo ipnotico.


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